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01.The 23rd Circle Breeds Pestilence
02.Lycanthropy
03.Anchored To Suffocation
04.The Rise Of Noah
05.Loyal Breakdown Of Souls
06.Sinner
07.Egoist
08.Deathwish
09.Burst
10.Pure
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30/07/2010
Incapucciati, impegnati a celare la loro identità, nonchè la loro provenienza sono i deathster The Way Of Purity. Il loro unico intento da quanto si legge è mandare un messaggio: cercare di cambiare i difetti umani (droga, prostituzione, egocentrismo ecc.) prendendo come esempio la perfezione della natura, da loro considerata come entità superiore al pari di un dio. Insomma, cercano di proporci una via per la salvezza della nostra specie. Bella inziativa anche se a tratti appare un pò forzata, i nostri sembrano volere fare gli alternativi a tutti i costi. Musicalmente più che al death si avvicinano molto al mondo metalcore, cosa che balza alle orecchie ascoltando "Anchored To Suffocation" o "Loyal Breakdown Of Souls". "The Rise Of Noah" si apre addirittura con un coretto femminile a voci pulite, che poi ci accompagnerà per tutta la canzone insieme alla voce maschile anch'essa più pulita che screaming. Qui, come in nelle altre canzoni troviamo inseriti di tastiera, anche se non è mai uno strumento protagonista e, a volte, risulta male inserito. L'unico elemento veramente estremo sono i tratti in cui il batterista realizza brevi tratti di blast e lo screaming possente di Betty; per il resto la fanno da padrone riff taglienti, a volte piuttosto banali, e ritmi marziali tipicamente core, in aggiunta ad un prolisso uso di melodie molto catchy. Le uniche song che si avvicinano al genere death sono "Deathwish" e "Burst". Sicuramente un disco ad alto gradimento per ascoltatori abituati a band come Bleeding Through, All That Remains, Killswitch Engage e compagnia.
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| Sara "Cryptopsy" |
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