|
| |
 |
 |
 |
01. Take Me Away
02. Need To Know
03. Baby’s All Talk
04. Along The Way
05. Yes It’s True
06. Need A Little Love
07. Goin’ Home
08. Summertime
09. Lonely Lonely
10. Never Find A Better Girl
11. Wanna Be Your Lover
12. The Chance
13. Stay With Me
14. Baby’s Gone Bad
15. Way Of The World (bonus)
16. Bad Luck (bonus)
|
 |
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
28/07/2010
Una piccola storia da raccontare ce l’hanno anche loro. I Gynger Lynn sono in attività fin dal 1989, nel pieno del boom popolare dell’hard rock americano, facendo tanta gavetta senza mai trovare la sponda giusta per affacciarsi sul mercato. Tanti tour, a supporto di vari act, più o meno noti, d’oltre oceano (Tuff, Blue Oyster Cult, Helix, Lillian Axe ed altri) hanno fatto dei Gynger Lynn un gruppo affidabile ed esperto sul palco, apprezzato anche dai colleghi. “Baby’s Gone Bad” è il loro secondo album, edito dalla lungimirante Eonian Records, e fin dalle prime battute si percepisce che di rabbia in corpo ne hanno accumulata parecchia. Suonano come se fossero una versione aggiornata degli Heaven’s Edge (chi si ricorda del clamoroso e bombastico debutto?) e dei Warrant più pesanti, con le chitarre in primo piano e tanto rock’n’roll da sfoderare, trascinati dalla voce suadente e ruffiana di Dean Pressley. La chitarra solista compete a Will Hair, musicista dotato di buon manico che arricchisce i brani con ottimi interventi; la presenza delle tastiere (Gawin Jadwin) conferisce all’album un tocco melodico, a tratti pomp, che andrebbe approfondito per il futuro. “Take Me Away”, “The Chance”, “Stay With Me” e la title track sono i brani migliori.
Come out and play
|
| Stefano Giacometti |
|
|
 |
|
 |
|