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Homepage | Recensioni | SONS OF LIBERTY   

SONS OF LIBERTY

"Brush-Fires of The Mind"

Century Media / Emi
2010
voto: n.d.
Sons Of Liberty Official Site
19/07/2010
Sons Of Liberty è molto più che un progetto musicale, è la creatura attraverso la quale il leader degli Iced Earth Jon Schaffer ha deciso di trasmettere attivamente il proprio credo ideologico e politico. Se infatti la band principale si ripromette di essere in gran parte legata a tematiche di intrattenimento ed evasione, i Sons Of Liberty sono l’incarnazione di un desiderio legittimo di concretezza e partecipazione sociale. Basta recarsi sul sito dedicato al gruppo per capire che la musica è solo l’aspetto esteriore, la via più semplice per un musicista per farsi notare dal pubblico, ma lo scopo finale del progetto è quello di attirare l’attenzione su tematiche politiche e sociali più che mai attuali in uno stato devastato dalla crisi economica e dell’affarismo sregolato come gli Stati Uniti. Un’iniziativa sicuramente lodevole e animata dalle migliori intenzioni, ma che non sta certo a noi giudicare, se non per ciò che riguarda il lato puramente musicale/artistico. Un tasto che ci sembra però davvero dolente, e senza grande sorpresa, vista la pochezza creativa della stessa band madre nelle ultime uscite. Da questo punto di vista infatti i Sons Of Liberty sono in tutto e per tutto la continuazione degli Iced Earth, di cui rappresentano se vogliamo il lato puramente narrativo e semplicistico. La musica appare infatti legata agli standard più comuni a cui siamo abituati ad associare lo stile di Jon Schaffer, con riff compatti di puro accompagnamento e molte aperture melodiche dal gusto epico sui cori. Il tutto suona decisamente già sentito, ripetitivo e bello tronfio, lasciando l’impressione che per il chitarrista (qui anche singer e addetto al drum programming) siano i testi ad avere la più grossa fetta d’importanza. Dal punto di vista musicale ci sentiamo di salvare veramente poco, ma vista la qualità anomala del progetto vi invitiamo comunque a recarvi sul sito dedicato e a farvi un’idea sul valore intrinseco dell’iniziativa nel suo complesso.


Riccardo Manazza
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