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01.Soulsick 02.Butterfly FX 03.Can’t Bee 04.Lustmord 05.SelfAbuse 06.I Am The Eternal Spectator 07.Solitary Vice 08.Disappear Here 09.Adaptables 10.Angelizer 11.Tired 12.K/O Mal De Cristo |
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09/04/2010
Quarto lavoro dei lusitani
Moonspell, ispirato come da titolo al cosiddetto “effetto farfalla”,
espressione allegorica della teoria del caos. In questo album i portoghesi
decidono di proseguire per la via della sperimentazione, come era stato nel
precedente “Sin/Pecado”. Anche qui vengono introdotte sonorità
industrial-elettroniche che a tratti ricordano le ritmiche dei Rammstein, voci
robotiche, sintetizzatori ed elementi tribali, senza però lasciare da parte il
loro stile gotico che li ha sempre contraddistinti.
Sin dall’opening track
“Soulsick” capiamo subito che i Moonspell hanno voglia di provare nuove vie,
evitare di correre il rischio di venir etichettati in un genere musicale
preciso. Fernando Ribeiro da ancora una volta prova della sua incredibile
versatilità, riuscendo ad essere incantevole e profondo nelle parti di cantato
pulito, aggressivo e devastante nelle parti in growl. Anche il resto
del gruppo compie un ottimo lavoro dimostrando di essere all’altezza di questo
nome.
“The Butterfly Effect” è un
disco dal sound freddo ma allo stesso tempo melodico e mai noioso. Le sonorità
industrial vengono intelligentemente dosate senza mai esagerare e vanno a
mischiarsi perfettamente con le atmosfere gotiche e malvagie, sfornando un mix
particolare e ben riuscito. Quello che più stupisce è senza dubbio
l’assenza di ripetitività, ogni canzone si distingue dall’altra pur mantenendo
un certo stile di base.
Le dodici track scorrono via
creando un senso di caos nell’ascoltatore, proprio quello che già dal titolo il
quintetto di Lisbona sembra voler evocare. Con la differenza che al posto dello
sbattere di ali di una farfalla, qui ci sono le note dei Moonspell, sicuramente
molto più devastanti.
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| Alessio Pizzichi |
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