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01. Lords Of Hate
02. Mothal
03. Mus
04. Don’t Mind
05. Tarred Life
06. Mechanical 7
07. Sandness
08. Sum
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08/02/2010
Sovente, dietro alle buone intenzioni, c’è tanta volontà ma poca sostanza. Non è questo il caso degli Outopsya, progetto musicale patrocinato da Luca Vianini, polistrumentista di talento (chitarre, voce, sintetizzatori e drumming), autore e produttore dell’opera prima “Sum”: preceduto da vari demo ed aver presenziato a vari concorsi e rassegne musicali. In primis, porgiamo i più sentiti complimenti a Luca per l’eccellente lavoro svolto in sede di produzione e registrazione, per la cura dei suoni (splendidi!), per la meticolosità degli arrangiamenti e per l’incredibile gamma di sfumature che contraddistinguono “Sum”. Un album ricco di sperimentazioni, di evoluzioni strumentali, perfettamente amalgamate con dovizia, anche grazie al contributo di due esterni: Evan Mazzucchi al basso e Ylenia Zenatti alla voce in due brani. Progressivo fino al midollo, “Sum” fa della evoluzione, ovvero della ricerca e dello sviluppo musicale, il suo proclama, senza porsi limiti di sonorità ma, fortunatamente, legate con gusto, idee e sensibilità da Luca Vianini. È un album che non si pone barriere, accessibile a chiunque abbia voglia di ascoltare, libero da qualsiasi inibizione. L’energia ed il groove sono due fattori preponderanti, senz’altro il motivo ‘d’attrazione’ anche per chi non mastica le sonorità più ricercate. Non lontano da schemi affini al metal, “Sum” dovrebbe essere preso a modello da molti gruppi (anche i più estremi), spesso troppo ligi nel riproporre schemi triti e ritriti, che non oserebbero apportare variazioni strumentali nemmeno sotto tortura: prendere esempio dagli Outopsya.
Le parole non servono, fatevi un giro sul myspace e buon ascolto
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| Stefano Giacometti |
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