I Corruption sono polacchi ma il loro stoner rock è dannatamente americano. Un rock caldo, grezzo ed orecchiabile che odora di Jack (o meglio, di bourbon) e benzina, una musica potente che ricorda il motore di una Harley. Scambiamo quattro chiacchiere con il vocalist Rufus Trela, una persona ben più seria di quanto non lascino immaginare le sue liriche disimpegnate.
I Corruption sono attivi dal 1991 ma purtroppo sono quasi del tutto sconosciuti in Italia. Vuoi presentarci la band, i suoi membri e la vostra storia?
“Beh, nei primi tempi non ero il cantante della band, per cui parlerò brevemente di questo periodo pre-Rufus. I Corruption hanno cominciato a suonare nei primi anni’90 ispirati dalla corrente death/doom. La band ha avuto un’attività live intensa e in breve tempo si è fatta conoscere nell’underground polacco. La line-up ha subito diversi cambiamenti ma all’interno del gruppo sono sempre rimaste due persone fondamentali, Melon alla batteria e Angel al basso. Dopodiché la band ha cercato nuove forme di espressione e anche le sue influenze sono cambiate. E così il cambio di direzione musicale è stato naturale, è successo gradualmente. Quando mi sono unito alla band nel 2000, avevano già chiara l’intenzione di dedicarsi allo stoner. Abbiamo firmato un contratto con Metal Mind Production per la quale abbiamo pubblicato tre album e il DVD di un concerto. Abbiamo suonato diverse volte in Polonia e nei principali festival dividendo il palco con Deep Purple, Soulfly, Paul Di Anno, Orange Goblin, Anathema e molti altri. Nel 2006 abbiamo fatto un tour in Polonia con i Behemoth e suonato al Wacken Open Air, un’esperienza davvero unica. Da quest’anno siamo sotto contratto con Mystic Production che ha pubblicato il nostro sesto album “Bourbon River Bank” e guardiamo al futuro con ottimismo. Al momento siamo in cinque nel gruppo. Io sono il responsabile della voce e della chitarra acustica, Melon suona la batteria, Angel il basso, Erol e Opath sono i chitarristi. Siamo stati tutti coinvolti nella composizione di “Bourbon River Bank”.”
Il nuovo album suona americano al 100% ma voi siete polacchi! Come pensi che sia possibile? Questione di influenze?
“Di sicuro dipende dalle nostre influenze ma anche dall’esperienza come musicisti. Volevamo fare un album di questo tipo e lo abbiamo fatto, ma se guardi i nostri interessi musicali non lo avresti mai pensato. Ascoltiamo tutto ciò che è pesante, non soltanto lo stoner. Anzi, non ascoltiamo necessariamente solo roba pesante. Non ci limitiamo allo stoner o, chiamiamola così, musica americana (qualunque cosa voglia dire). Se prendi me ad esempio, non sono assolutamente un grande fan dello stoner. Preferisco il thrash, il death svedese e il black metal. Ero un super fan degli Iron Maiden e amo i Motorhead. Nulla a che vedere con lo stoner, ma come membro dei Corruption, ho sempre desiderato fare un album come “Bourbon River Bank”. Sono molto soddisfatto del suono e delle canzoni. Devo dire che un grande contributo all’ottimo sound dell’album è stato dato dal co-produttore Perlazza, una sorta di leggenda vivente in Polonia. Possiede uno studio privato e per anni è stato membro degli Acid Drinkers, una grandiosa heavy metal band polacca. Riesce a sentire la nostra musica e ha delle intuizioni uniche su come un brano dovrebbe suonare. Spero di lavorarci insieme anche in futuro. Perché “Bourbon River Bank” suona così americano? Beh, noi cinque più Perlazza…una equipe magica che ha reso grandi i suoni dell’album. Influenze musicali? Può darsi. Di sicuro abbiamo registrato l’album della nostra vita…per adesso. Ma non è ancora detta l’ultima parola, aspettatevi altro!!
Come descriveresti “Bourbon River Bank”? Pensi che sia il gradino definitivo per presentare la band a un pubblico vasto?
“Lo spero, spero che sia il disco giusto per raggiungere questo scopo. I tempi sono maturi. Abbiamo tredici nuove canzoni, pesanti, intense e orecchiabili. L’album suona molto bene. Quando se non adesso? Come descriverei “Bourbon River Bank”? Che ne dici di “kick ass western / stoner / heavy metal / rock’n’roll shit”? Ahahah! Siamo cattivi, siamo brutti, siamo arrapati! Fate attenzione!”
Ai suoi esordi, la band suonava doom/death metal. Ora siete un ottimo gruppo stoner, ma cosa vi ha spinto a cambiare? Bisogni specifici, esigenze artistiche o cos’altro?
“La band esiste da ben diciannove anni. Credo che sia del tutto naturale che in un periodo di tempo così lungo i tuoi interessi e ispirazioni possano cambiare. Cresci come uomo e come musicista. Cerchi di trovare dei nuovi modi per esprimerti che possono essere leggermente o del tutto differenti rispetto a come era la tua musica. Non è la regola ma può succedere. E’ successo nel caso dei Corroptiun ma non è stato voluto. E’ accaduto gradualmente album dopo album. Non ci siamo svegliati un giorno dicendo: “Hey, da oggi suoniamo stoner!” In ogni album tentiamo di infilarci in un diverso percorso musicale, un nuovo sound e una nuova direzione. Probabilmente so già come suonerà il prossimo album e che tipo di canzoni scriveremo e registreremo. Penso di saperlo ma non sono sicuro di come sarà quello ancora successivo perché potremmo cambiare come persone, come musicisti e di conseguenza cambierebbero anche le nostre fonti di ispirazione e i nostri interessi. A dire il vero non so nemmeno se ci sarà un altro album dei Corruption in futuro. Ma chi può dirlo? Chi può essere sicuro di qualcosa al giorno d’oggi?”
Abbiamo atteso cinque anni da “Virgin’s Milk” a “Bourbon River Bank”. Cosa è successo nel frattempo?
“Abbiamo suonato molto dal vivo, siamo stati in tour con i Behemoth e abbiamo preso parte al Wacken Metal Battle. Abbiamo vinto l’edizione polacca del concorso, al W.O.A. siamo arrivati secondi, a un solo punto dai brasiliani Torture Squad. Quei ragazzi meritavano comunque di vincere. Grande band! Tornando ai Corruption, ognuno da noi è impegnato in un altro progetto musicale. Angel suona nei titanici thrash metallers polacchi Virgin Snatch, Opath ha il suo vecchio gruppo, i Leash Eye. Melon suona la batteria anche negli S.N.O.W., che stanno per pubblicare il loro primo album e io ho lavorato di recente sul primo demo della mia band, gli Hellectricity. Queste attività portano via molto tempo. Inoltre, i cinque membri dei Corruption vivono in tre diverse città polacche, non è sempre facile ritrovarsi, considerando anche che ognuno di noi ha un lavoro e una famiglia. Tuttavia, questo break di cinque anni è servito. Il nostro Bourbon è maturato abbastanza ed ha veramente un buon sapore!”
Di cosa parlate nei testi? Sembra che l’alcol e il divertimento siano gli argomenti principali, è così?
“Sul precedente disco ho cercato di scrivere testi più impegnati, “Virgin’s Milk” era una sorta di concept album. Direi che è stato come una mia dichiarazione spirituale. Il concept di “Bourbon River Bank” è diverso e ho cercato di essere più versatile. Sono tornato ad esprimere ciò che sono i Corruption: puro divertimento! Non c’era bisogno di essere seri questa volta. Ne sono sicuro anche se tutta l’atmosfera dell’album è come…rilassata? Ma sintetizzando, abbiamo tre canzoni “alcoliche”: “Belzeeboss”, “Morning Star Whiskey Bar” e la titletrack. Poi “Hell Yeah” dice che siamo tornati per tirare tanti calci in culo! “Magus” è ispirata dalla novella di John Fowles che porta lo stesso titolo. “Candy Lee” parla dell’amore non corrisposto con una spogliarellista. “Devileiro” parla di sensazioni interiori, la follia, il desiderio, i sogni proibiti che sono dentro di noi. “Engines” parla della vitalità da adolescente che possiedono tutti i metallari, non importa quale sia l’età! “Worlds Collide” parla di due mondi opposti, quello della vita e quello della morte e di come noi siamo in contatto con l’uno e con l’altro. “Another” è una canzone contro ogni guerra. “Addicts, Lovers And Bullshitters” è il nostro inno musicale – It’s too late to save our souls, we love rock’n’roll! Poi abbiamo “One Point Losers” che parla della nostra avventura a Wacken nel 2007. “Pillow Man” è una canzone molto personale. Non ha niente a che vedere con il metal o con quello che ti aspetteresti da noi, parla della persona più importante della mia vita, mio figlio, che ha tre anni ad ha avuto alcune difficoltà durante i primi giorni all’asilo. Che altro posso dire? Come vedi parliamo di molte cose, più o meno serie. In generale “Bourbon River Bank” parla solo di divertimento e spero che i fan lo percepiscano nel modo giusto.”
Ci sono dei concerti pianificati in questo periodo? Cosa ci si deve aspettare da un live dei Corruption?
“A Marzo, dopo la release di “Bourbon River Bank”, siamo stati in tour nel nostro paese. Ora stiamo pianificando alcune date presso dei festival estivi, sempre qui in Polonia. In Autunno saremo impegnati nella seconda parte del tour di “Bourbon River Bank”. Ad Agosto suoneremo in America per la prima volta. Come vedi saremo abbastanza impegnati. Ci piacerebbe venire a suonare anche in Italia ma bisogna aspettare di vedere cosa accadrà, stiamo lavorando con la nostra etichetta e le agenzie per questo. Cosa dovete aspettarvi da un nostro concerto? La risposta non è difficile, di sicuro l’avete già sentita migliaia di volta da altre band e l’ho già detto almeno due volte durante questa intervista: aspettatevi tanto divertimento. Non è una risposta molto originale ma di sicuro è sincera. Aspettatevi un bello show di rock’n’roll, prometto che vi piacerà.”
Sembra che il disco sia stato accolto molto bene dagli addetti ai lavori, siete soddisfatti?
“La stampa polacca è stata davvero entusiasta. Devo dire che non ci aspettavamo dei riscontri così positivi. Siamo stati felici di leggere delle opinioni così gratificanti. E’ molto importante quando il tuo duro lavoro viene apprezzato, è una splendida sensazione! A Maggio, “Bourbon River Bank” è uscito nel resto d’Europa e ancora una volta le recensioni sono state positive. Non entusiaste come quelle polacche ma comunque buone, molto buone. Per cui, sì! Siamo molto soddisfatti!”
Non ultimo, volete lasciare un messaggio al pubblico italiano?
“Vorremmo davvero venire in Italia a suonare per voi. Spero che ce ne sia presto la possibilità. Ci stiamo lavorando sopra e stiamo cercando di rendere la cosa possibile grazie al nostro nuovo album e ai responsi entusiasti. Teniamo le dita incrociate. E allora vi faremo assaggiare il nostro Bourbon che, credetemi, è davvero buono!”
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