Gli Elysion sono il perfetto esempio di come dovrebbe suonare una band di gothic metal per liberarsi dai cliché che inquinano la scena: potente ma efficace, semplice ma personale. “Silent Scream”, opera prima della band greca, mostra ottime idee come l’uso del ritornello avvincente e non banale, la ricerca del pezzo che piace e non risulta derivativo. Tra sogni di successo e speranze per il futuro, la vocalist Christianna racconta la nuova avventura.
Siccome “Silent Scream” è il vostro primo album, inizierei l’intervista chiedendovi di presentare la band. Chi sono gli Elysion?
“Per prima cosa ciao a tutti e grazie di cuore da parte di tutti gli Elysion per questa intervista! La band è stata fondata nel 2006 da Johnny Zero, chitarrista e compositore e da Maxi, il primo cantante. Insieme hanno creato un’ambiziosa combinazione tra vari stili musicali, formando quello che oggi è il sound degli Elysion. Oltre a me e a Johnny, gli altri membri della line-up odierna sono FxF al basso e Petros Fatis alla batteria. Al momento siamo tutti molto felici per l’uscita di “Silent Scream” e non vediamo l’ora di partire in tour!”
Come descrivereste “Silent Scream”? L’album ha ricevuto giudizi positivi tra gli addetti ai lavori?
“Penso che siamo riusciti a creare un album forte, potente ma altrettanto gradevole, un mix tra metal, gothic, elettronica e rock. Il sound degli Elysion è chiaro e semplice, ma anche potente e metallico. Una delle caratteristiche di “Silent Scream” che preferiamo è il fatto che puoi scorgervi davvero numerosi panorami musicali, questo perché ci siamo espressi liberamente attingendo dalle nostre numerose influenze e non ci siamo legati ad un unico stile. Il nostro lavoro insieme a Ted Jensen per la masterizzazione finale dell’album è stato uno dei momenti migliori, insieme al fatto di aver avuto Mark Adrian come produttore, ci ha garantito un lavoro di alta qualità. Per noi “Silent Scream” è un “liquido” raggio di luce dentro una stanza buia. Riguardo i riscontri, anche se l’album è uscito solo da un mese, siamo più che grati per il supporto che ci è stato dato sia nel nostro paese che all’estero, questo significa tutto per noi!”
In effetti anche io vedo l’album come una sorta di “pastiche” tra un gothic metal moderno e una giusta dose di elettronica, ma di sicuro vi concentrate sulla melodia e sui refrain d’effetto, non è così?
“Credo che sia difficile usare un’etichetta per caratterizzare lo stile degli Elysion, preferiamo che sia la nostra musica a parlare. Di sicuro combiniamo un gothic metal atmosferico a degli elementi di elettronica, ma il nostro scopo è quello di formare un’identità musicale unica e distintiva. “Silent Scream” parla di sentimenti, sia la musica che i testi sono una celebrazione dell’animo umano, in tutta la sua forza ed altrettanta debolezza. I sentimenti non possono essere etichettati.”
Quali sono i vostri act preferiti e le vostre principali fonti di influenza?
“Le influenze degli Elysion sono molto varie, proprio per questo siamo riusciti a combinare i nostri differenti percorsi musicali tra metal, rock, gothic ed elettronica per formare il nostro sound. Ognuno di noi offre il suo contributo in tutto questo e fortunatamente questa combinazione ha dato un ottimo risultato finale. Non abbiamo scelto di suonare in un certo modo e non abbiamo mai dato una definizione a quello che suoniamo, è solo il risultato dell’unione delle nostre identità musicali.”
Com’è il panorama gothic in Grecia? Attitudine o trend?
“Sta diventando piuttosto affollato! C’è parecchia competizione e credo che sia un bene, perché può portare dei benefici alla nostra scena che appunto sta crescendo. Sono orgogliosa del fatto che band di talento, dopo i Rotting Christ e i Septic Flesh, siano finalmente apprezzate anche all’estero, segnale di come l’attività in Grecia porti a dei risultati. Certo, ci sono ancora delle difficoltà e degli ostacoli, ma in fondo sono ancora una romantica e mi piace pensare che c’è sempre spazio per l’arte e per le persone dotate di talento.”
Da un punto di vista lirico l’album sviluppa un tema principale o concettuale?
“Dunque, anche se non c’è un concept in senso stretto, crediamo che ci sia un’atmosfera grande e unica dietro a “Silent Scream” e che essa emerga in ogni canzone dell’album. Anche se le canzoni combinano diverse influenze musicali, c’è sempre una sorta di visione romantica dei sogni e delle emozioni che rende semplice la partecipazione dell’ascoltatore. D’altronde questo “urlo silenzioso” è tutto ciò che ognuno di noi vorrebbe sospirare, cantare o gridare alla vita, sperando di essere ascoltato.”
Come siete soliti dividervi i compiti durante la fase di composizione?
“Beh, credo che la procedura che seguiamo sia tra le più comuni…prima di entrare in studio avevamo già in mano una pre-produzione dell’album registrata presso lo studio personale di Johnny, così, per avere un’idea di cosa doveva essere migliorato e un punto di partenza per come doveva suonare l’album. Una volta che siamo stati soddisfatti delle canzoni siamo entrati in studio e abbiamo iniziato a registrare a turno: prima la sezione ritmica, poi le chitarre, i synth e le varie campionature e infine la mia voce, tenuta per ultima. Questo per me è stato molto importante perché mi ha dato la possibilità di intervenire con delle nuove idee dopo aver ascoltato i pezzi più o meno completi nella forma strumentale.”
Sono rimasto impressionato dalla cover del CD, che cosa rappresenta questa donna, o forse una bambola, che regge un grande fiore?
“L’autrice del disegno di copertina è Natalie Shau! Abbiamo seguito i suoi lavori per anni e li adoriamo. E’ un’artista di grande talento e ha realizzato copertine stupende per altre band come i Poisonblack e i Lacuna Coil. Quando abbiamo pensato al disegno di copertina, ci è subito venuta in mente lei. Avevamo bisogno di manifestare l’interiorità della nostra musica, volevamo che la bellezza e la semplicità degli Elysion fosse catturata dalla copertina e soprattutto il titolo stesso “Silent Scream”, che suggerisce un’idea sia di silenzio che di rumore. Natalie è riuscita a fare tutto questo e anche di più con un soggetto così carino, intrigante ma al tempo stesso strano e oscuro, appena lo abbiamo visto non avevamo più dubbi. La ragazza sulla copertina è ferma e silenziosa, eppure intensa e mozzafiato, non poteva esserci un soggetto migliore!”
A cosa state lavorando in questo periodo? Promozione, tour, nuove canzoni?
“Tra poco inizieremo un tour e siamo davvero eccitati! Dopo la Grecia speriamo di poter visitare numerosi paesi europei e prendere parte a dei festival, spero che tutte le date vengano presto confermate. Inoltre speriamo davvero che l’Italia sia una delle nostre prime destinazioni perché non solo abbiamo un grande rispetto per la vostra scena, ma anche per tutti voi, gente meravigliosa! Riguardo le nuove canzoni…al momento dire che abbiamo già dei nuovi pezzi pronti sarebbe troppo, bisogna aspettare ancora un po’, presto però gireremo un videoclip e siamo davvero contenti di tutti questi magnifici risultati!”
Non ultimo, lasciate un messaggio ai nostri lettori!
“Da parte di tutti gli Elysion, grazie dal profondo del cuore a tutti voi per il supporto e l’interesse mostrato! Speriamo di avere l’onore di vedervi tutti presto in un concerto in Italia! Tutti i nostri migliori auguri di Buon Anno, speriamo che il nostro sogno di un tour europeo si realizzi e ci porti vicino a voi!”
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